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Glossario

Mazzo di tarocchi

L'insieme delle carte che compongono un tarocco, sia che venga usato come gioco, supporto simbolico o strumento d'interpretazione.

I tarocchi sono storicamente, in primo luogo, un gioco di carte, comparso nel nord Italia nel XV secolo, prima di essere progressivamente investiti di usi simbolici, divinatori o esoterici a partire dal XVIII secolo.

Questa dimensione storica ricorda che le carte dei tarocchi appartengono a una cultura visiva e strutturale complessa — ereditata dall'arte medievale, dal Rinascimento e dalle tradizioni popolari — e non a un sistema puramente astratto inventato a fini divinatori.

Come gioco, i tarocchi comportano 78 carte: 22 trionfi (i futuri arcani maggiori), 4 semi di 10 carte numerali e 4 figure di corte per seme, ossia 56 arcani minori. Hanno dato origine a numerose varianti locali ancora praticate, tra cui il tarocco francese.

Distinguere il gioco di tarocchi (oggetto storico e culturale) dalla pratica divinatoria (lettura simbolica delle carte) permette di affrontare i tarocchi con maggior sfumatura ed evitare confusioni tra storia materiale e riletture occultiste tardive.

Domande frequenti

I tarocchi sono sempre stati utilizzati per la divinazione?
No. Durante i loro primi tre secoli d'esistenza (XV-XVII), i tarocchi sono essenzialmente un gioco di carte. L'uso divinatorio sistematico si sviluppa a partire dal XVIII secolo, in particolare con Etteilla.
Quante carte contiene un mazzo di tarocchi completo?
78 carte in totale: 22 arcani maggiori (o trionfi) e 56 arcani minori ripartiti in quattro semi (bastoni, coppe, spade, denari).
Qual è la differenza tra Tarocchi di Marsiglia e tarocco francese?
Il Tarocco di Marsiglia è una tradizione iconografica stabilizzata tra il XVII e il XVIII secolo, utilizzata principalmente oggi come supporto simbolico. Il tarocco francese è un gioco di carte moderno con figure diverse, utilizzato per partite di gioco.

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