Glossario
Jean Dodal: definizione
Un cartaio lionese dell'inizio del XVIII secolo, noto per uno dei più antichi mazzi sopravvissuti appartenenti alla tradizione del Tarocco di Marsiglia.
Jean Dodal fu un mastro cartaio attivo a Lione all'inizio del XVIII secolo. Il suo tarocco, generalmente datato verso il 1701, è considerato una delle testimonianze più importanti della tradizione antica del Tarocco di Marsiglia.
Il Tarocco di Jean Dodal presenta certe particolarità iconografiche e ortografiche che permettono agli storici di studiare l'evoluzione delle carte fra i primi tarocchi italiani e le forme marsigliesi più tardive, più standardizzate.
Nella tipologia comunemente utilizzata, il mazzo Dodal si ascrive al Tarocco di Marsiglia di tipo I, insieme a quello di Jean Noblet e ad alcuni altri pezzi antichi. Questi mazzi conservano tratti arcaici che non si trovano più, o solo in forma modificata, nei tarocchi posteriori.
Nelle ricerche contemporanee sui tarocchi, il mazzo Dodal si studia con regolarità per comprendere la trasmissione di immagini, simboli e strutture dei tarocchi nell'Europa dei secoli XVII e XVIII, così come il ruolo dei cartai lionesi in quella diffusione.
Restaurato e ristampato in epoca recente, il Tarocco di Jean Dodal resta molto apprezzato da lettori e storici, che ne valorizzano l'antichità, le particolarità grafiche e la vicinanza alle fonti del Tarocco di Marsiglia.
Studiare il mazzo Dodal è, in un certo senso, risalire alle origini francesi del Tarocco di Marsiglia: un testimone prezioso che illumina il modo in cui le immagini si trasmisero e si stabilizzarono prima di diventare il modello che conosciamo oggi.
Domande frequenti
- Il Tarocco di Jean Dodal è il Tarocco di Marsiglia più antico che si conosca?
- È una delle testimonianze conservate più antiche appartenenti alla tradizione marsigliese. Il Tarocco di Jean Noblet, ancora più antico (verso il 1650), gli si associa spesso nella categoria 'tipo I'.
- Perché Lione è importante nella storia dei tarocchi?
- Lione fu un centro maggiore di fabbricazione e diffusione delle carte in Francia, in particolare nei secoli XVII e inizio XVIII. Vari cartai lionesi, fra cui Jean Dodal, svolsero un ruolo chiave nella trasmissione della tradizione marsigliese.
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