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Glossario

Posizione: definizione

La funzione occupata da una carta all'interno di una stesa strutturata.

La posizione è la funzione che una carta occupa all'interno di una stesa strutturata. Determina il ruolo interpretativo di ogni lama: situazione, ostacolo, aiuto, consiglio, evoluzione, sintesi, casa, eccetera.

Una stessa carta non dice lo stesso nella posizione di ostacolo o in quella di consiglio o di esito. La posizione fissa l'angolazione da cui si legge la carta e orienta tutto il suo significato.

Per questo una lettura rigorosa dei tarocchi passa sempre per la comprensione della posizione: prima di interpretare l'immagine, conviene ricordare a quale domanda risponde quel luogo concreto della stesa.

Le posizioni si definiscono al momento di scegliere la stesa: la croce, la stesa a tre carte o quella delle dodici case assegnano a ogni luogo un senso preciso. Cambiare stesa è cambiare il sistema di posizioni e, con esso, la lettura.

L'errore abituale è leggere ogni carta in modo assoluto, ignorando il suo luogo. L'interpretazione guadagna coerenza quando si incrocia il senso proprio della carta con la funzione che le impone la posizione che occupa.

Conviene annunciare e ricordare il significato di ogni posizione prima di girare le carte; quella cornice previa evita che l'interpretazione scivoli verso ciò che il lettore si aspetta di vedere invece di ciò che la stesa realmente propone.

In definitiva, padroneggiare le posizioni è essenziale quanto conoscere il senso delle carte: è l'incontro fra l'una e l'altra a trasformare un insieme di immagini in una lettura ordinata e davvero rispondente alla domanda.

Domande frequenti

Perché conta tanto la posizione di una carta?
Perché fissa l'angolazione di lettura: la stessa carta significa cose diverse nella posizione di ostacolo, di consiglio o di esito.
Chi definisce le posizioni?
Le definisce la stesa scelta; la croce, le tre carte o le dodici case assegnano a ogni luogo un senso preciso.
Come evitare l'errore più comune?
Non leggere la carta in modo assoluto: bisogna incrociare il suo senso proprio con la funzione che le dà la sua posizione.