Glossario
Ombra: definizione
Nella psicologia junghiana, la parte repressa o negata del sé, spesso rivelata attraverso carte difficili o temute dei tarocchi.
L'ombra è, nella psicologia di Carl Jung, la parte repressa o negata dell'io. Nei tarocchi si rivela spesso attraverso le carte difficili o temute.
L'ombra non è la malvagità: è ciò che ci rifiutiamo di vedere di noi stessi, gli aspetti rifiutati, ignorati o giudicati inaccettabili che, tuttavia, fanno parte della persona.
Carte come il Diavolo, la Torre o la Morte riflettono spesso materiale d'ombra: ciò che mette a disagio, che spaventa o che si preferirebbe non guardare in faccia.
Lavorare con queste carte nei tarocchi favorisce l'integrazione: riconoscere il nascosto ne riduce il potere inconscio. Ciò che si vede e si accetta smette di agire di nascosto.
L'ombra non va combattuta, ma integrata: contiene anche energia e risorse negate, forza, desiderio o vitalità che, una volta riconosciute, possono mettersi al servizio della persona.
Per questo le carte temute non sono necessariamente nefaste: ben lette, segnalano proprio il luogo dove un lavoro di coscienza può liberare e trasformare la persona.
Per questo, in una lettura, le carte d'ombra meritano un'attenzione speciale e attenta: ben accompagnate, sono spesso quelle che più aiutano la persona, perché segnalano il punto esatto dove un lavoro di coscienza può liberare energia trattenuta.
Per questo le carte d'ombra, lungi dall'essere semplicemente nefaste, sono spesso le più feconde di una lettura: ben accompagnate, indicano dove un lavoro di consapevolezza può sciogliere un blocco e restituire alla persona l'energia che teneva nascosta nel rifiuto di sé.
Domande frequenti
- Che cos'è l'ombra in senso junghiano?
- La parte repressa o negata dell'io: ciò che ci rifiutiamo di vedere, non necessariamente qualcosa di cattivo.
- Quali carte riflettono l'ombra?
- Spesso il Diavolo, la Torre o la Morte: ciò che mette a disagio, spaventa o si preferirebbe non guardare in faccia.
- Bisogna combattere l'ombra?
- No: integrarla. Riconoscere il nascosto ne riduce il potere inconscio e libera l'energia e le risorse che contiene.